Nel 1860 Cavour riprese la sua carica di primo ministro. Lui spinse le popolazioni insorte in Toscana e in Emilia Romagna a indire dei plebisciti, con cui confermare il loro desiderio di annettersi al Regno dei Savoia.
Per liberare il Sud Italia dai borbonici, Cavour si affidò a Garibaldi, che con 1072 volontari partì dalla Liguria il 4 maggio 1860 alla volta di Marsala in Sicilia: la spedizione dei 1000.
I borbonici vennero sconfitti a Calatafimi e a Milazzo. L'8 agosto Garibaldi sbarcò in Calabria e il 7 settembre entrò vincitore a Napoli.
Cavour, spaventato che Garibaldi potesse invadere lo Stato Pontificio, inviò un esercito per fermarlo e restituire il controllo a Vittorio Emanuele II.
L'incontro tra il re e il generale avvenne a Teano. Garibaldi disse "obbedisco" e si ritirò a Caprera.
Anche il Sud Italia, con dei plebisciti, venne annesso al regno dei Savoia.
Il 17 marzo 1861 il Primo Parlamento Italiano proclamò la nascita del Regno d'Italia, con a capo Vittorio Emanuele II e capitale Torino.
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martedì 10 maggio 2011
Dalla spedizione dei 1000 all'unità d'Italia
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mercoledì 27 aprile 2011
Il Risorgimento: la primavera dei popoli (1848)
ROMA - Nel 1846 morì a Roma Gregorio XVI, un papa conservatore, molto amico degli Austriaci e venne eletto Pio IX, che aveva fama di essere più aperto alle idee liberali. Egli infatti liberò alcuni prigionieri politici e concesse la libertà di stampa.
Incoraggiati da queste aperture e dalle ribellioni che s’accendevano in mezza Europa (Parigi, Vienna, Budapest e Berlino), anche i patrioti italiani entrarono in rivolta contro gli Austriaci a Nord e i Borboni a Sud.
PALERMO E NAPOLI - Dopo che Ferdinando II, sovrano del Regno delle Due Sicilie, aveva rifiutato qualunque riforma, Palermo si ribellò (12 gennaio 1848). La rivolta si estese fino a Napoli e il re dovette concedere la Costituzione.
TORINO - Preoccupato che anche in Piemonte ci potessero essere ribellioni, il 4 marzo 1848 il re Carlo Alberto, promulgò a Torino la Costituzione (Statuto Albertino).
VENEZIA -Il 17 marzo 1848, gli operai dell’arsenale, gli studenti , i liberali e i patrioti di Venezia insorsero contro gli occupanti Austriaci.
Liberarono due capi del movimento di liberazione, Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, scacciarono le truppe di Radetzky e proclamarono la Repubblica.
MILANO – I patrioti lombardi fecero lo sciopero del tabacco: dal momento che le sigarette erano monopolio austriaco i patrioti decisero di non fumare per danneggiare l’Austria “dominatrice”. Si racconta che per strada ci fossero Austriaci con tre sigari in bocca a provocare i passanti . Si verificarono diversi incidenti e il 18 marzo 1848 gli scontri si trasformarono in rivoluzione.
I Milanesi costruirono barricate e combatterono per cinque giornate, finché Radetzky non lasciò la città.
MODENA E PARMA – In queste città l’insurrezione popolare costringe i rispettivi duchi alla fuga.
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giovedì 10 marzo 2011
La Guerra dei 7 anni (1756-1763)
autore: Adis Lutisoski
Federico II di Prussia ottiene l’ aiuto della Gran Bretagna (per mantenere il controllo sul Baltico) per invadere la Sassonia.
Francesi e Austriaci furono sconfitti da Federico II mentre tentavano di invadere la Prussia.
Nel 1750 la Prussia fu invasa da sei eserciti (quelli dell’alleanza meno la Svezia , più la Sassonia ); Federico II abbandonò Berlino ai nemici.
Napoli, Parma e Spagna si alleano con la Francia e l’Austria (Patto di Famiglia perchè sono tutti della famiglia di Borbone ).
Berlino fu riconquistata da Federico II. Gli Angloprussiani firmano una pace con la Russia , dividendo e indebolendo gli avversari.
Nel 1763 fu firmata la Pace di Parigi con la quale si sancisce che la Prussia avrebbe riavuto tutti i suoi territori; Francia e Spagna avrebbero ceduto alcune colonie alla Gran Bretagna .
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martedì 21 dicembre 2010
Luigi XII in Italia
autori: Alberto Sclip e Vittoria Catellani
Luigi XII, successore di Carlo VIII, essendo imparentato con la famiglia dei Visconti (duchi di Milano prima degli Sforza) rivendicava il Ducato di Milano. Lo conquistò e poi si dirisse verso il Regno di Napoli.
Luigi XII aveva stretto un patto con Ferdinando il Cattolico: la Francia avrebbe avuto la Campania e l' Abruzzo, mentre la Spagna avrebbe avuto la Calabria e la Puglia.
Il re di Napoli Federico III abdicò a favore di Luigi XII.
Scoppiò una guerra tra Francia e Spagna. Quest'ultima ne uscì vittoriosa, ottenendo il controllo esclusivo del Regno di Napoli, mentre alla Francia rimase solo il Ducato di Milano.
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