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martedì 10 maggio 2011

Le conseguenze della prima guerra d'indipendenza

Visto il fallimento della guerra intrapresa da Carlo Alberto, i repubblicani decisero di insorgere.
Venne instaurata la repubblica in Toscana, a Roma (governata da Mazzini e difesa da Garibaldi) e a Venezia.
Ma poco dopo le forze conservatrici europee prevalsero.
Con un colpo di stato Luigi Napoleone Bonaparte (nipote dell'ex-imperatore) prese il controllo della Francia, con il nome di Napoleone III. Quest'ultimo andò subito in soccorso al Papa.
Nel frattempo l'Austria fece cadere la repubblica in Toscana e a Venezia, e Palermo era tornata ai Borboni.

mercoledì 27 aprile 2011

Mazzini e il desiderio di libertà

L’indipendenza della Grecia e la liberazione del Sudamerica, dal dominio coloniale spagnolo e portoghese, ridiedero fiducia ai rivoluzionari.
Nel 1830 Parigi insorse e il re in carica, Carlo X, venne sostituito da Luigi Filippo d’Orleans, nominato dal parlamento.
In Italia sostenitore della sollevazione popolare fu il carbonaro Giuseppe Mazzini, che in esilio in Francia fondò “La Giovane Italia”: un’associazione di rivoluzionari che avrebbe dovuto educare il popolo ad agire in prima persona per la conquista della propria libertà.
I primi moti mazziniani ( in Liguria e in Calabria) fallirono, la Giovane Italia si disgregò, ma il suo spirito continuò a vivere nelle successive lotte per la liberazione e unificazione d’Italia.