PER LA STAMPA
Per poter risparmiare inchiostro nell'eventuale stampa si suggerisce l'utilizzo del software BLOCCO NOTE / NOTE PAD, accessibile dal desktop del pc con la seguente procedura:
START
TUTTI I PROGRAMMI
ACCESSORI
BLOCCO NOTE / NOTE PAD.
Una volta aperto il documento, selezionare la porzione di testo del blog che si desidera copiare, copiare e incollare nel documento.
Visualizzazione post con etichetta Thomas Jefferson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Thomas Jefferson. Mostra tutti i post

mercoledì 30 marzo 2011

La Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti: 4.07.1776


La Dichiarazione unanime dei tredici Stati Uniti d’America, riuniti in Congresso, fu scritta da Thomas Jefferson e firmata il 4 luglio 1776 a Philadelpia.
Per la prima volta nella storia una colonia rivendicava con un gesto solenne la propria indipendenza.

"Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario a un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato a un altro e assumere tra le altre potenze della Terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell’umanità richiede che esso renda note le cause che lo costringono a tale secessione.”

“Noi riteniamo [……] che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi vi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità. Che allo scopo di garantire questi diritti sono stati creati tra gli uomini i governi”.

mercoledì 23 marzo 2011

Il rapporto tra Inghilterra e colonie dell’America del Nord

autore:Hodzic Edin

L’economia diversificata delle colonie inglesi in Nord America era frenata dalle imposizioni della Gran Bretagna: le colonie dovevano pagare tasse alla madrepatria e commerciare solo con essa.
I coloni, consapevoli della loro forza economica, stavano diventando sempre più insofferenti nei confronti della Gran Bretagna.
Fu così che John Adams, Thomas Jefferson e altri coloni chiesero al re e al parlamento inglese gli stessi diritti dei cittadini in madrepatria e di decidere autonomamente i tributi da imporre agli Americani.