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venerdì 21 novembre 2014

Lo scoppio della Grande Guerra

Autori: Alessia Piasentin e Davide Patriarca

Nell'Europa dell'inizio del Novecento c'erano molte tensioni, dovute in particolar modo alla corsa imperialistica.
-La Germania era diventata una grande potenza e si era dotata  di una flotta per lanciarsi nelle conquiste coloniali, minacciando l'egemonia dell' Inghilterra. Inoltre erano sempre aperte le ostilità con la Francia che tentava di riprendersi l' Alsazia e la  Lorena.
-Nell'impero Austro-ungarico, composto da 12 popoli diversi, c'erano forti spinte autonomistiche.
In particolare i nazionalisti della Serbia, con il sostegno della Russia, puntavano ad unire tutte le popolazioni slave in uno stato indipendente.
-Si crearono due blocchi: la Triplice Intesa, composta da Francia, Inghilterra e Russia e la Triplice Alleanza composta da Germania, Austria-Ungheria e Italia. Tutte queste erano alleanze difensive.
La scintilla che fece scoppiare il conflitto fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono degli Asburgo, a Sarajevo il 28 Giugno 1914, per mano di un nazionalista serbo, Gavrilo Princip. 
L'Austria lancia un ultimatum alla Serbia: chiede lo scioglimento delle associazioni antiaustriache e anche che i funzionari austriaci indagassero sull'attentato in territorio serbo. La Serbia non accetta e scoppia la guerra. La Russia mobilitò l'esercito, la Germania si mosse per sostenere l'impero Austro-Ungarico: si è aperto il fronte orientale.Si aprì anche un fronte occidentale poiché la Germania per affrontare la Francia invase un territorio neutrale: il Belgio. A quel punto intervenne anche l'Inghilterra.

L'Italia per il momento non intervenne.

venerdì 31 ottobre 2014

L'India britannica

autrice: Azzalin Ester

All'inizio dell'Ottocento, l'India era ancora un paese contadino.
La popolazione era suddivisa in caste chiuse. Questo mondo tradizionale venne sconvolto dagli Inglesi.
Le coltivazioni delle popolazioni locali vennero sostituite dalle piantagioni di cotone, juta e tè.
Le materie prime poi lavorate Inghilterra venivano imposte nel mercato indiano; venne imposta anche la cultura e la lingua.
In occasione di un ribellione l'Inghilterra assunse il controllo diretto sulla colonia: al posto di tanti funzionari inglesi furono scelti intermediari indigeni vennero scelti notabili locali.
Gli Europei promossero la costruzione di un'estesa rete ferroviaria, che garantì il controllo sul territorio indiano.
Nel 1876 la regina inglese Vittoria ricevette il titolo di imperatrice delle Indie.

venerdì 17 ottobre 2014

L'imperialismo

autore: Francesco Piazza

Nell'ultimo quarto dell’800 l’evento storico più importante fu l’imperialismo delle grandi potenze che si spartirono il mondo in possedimenti coloniali e in zone di influenza. Porzioni sterminate del mondo entrarono in contatto con la civiltà moderna per diventare, tuttavia, colonie da depredare. 
Le ragioni dell’imperialismo furono diverse:
Cause economiche
-nuove zone dove investire i capitali e creare nuovi mercati;
-trovare materie prime a basso costo, di cui il mondo “povero” era pieno;
-specializzarsi in monoculture.
Vennero così poste le basi dell’enorme problema del sottosviluppo.
Cause ideologiche
-diffusione del nazionalismo e culto della violenza dei paesi Occidentali;
-idea di dominazione sui paesi arretrati abitati da “razze inferiori”;
-idea di esportare la civiltà dei bianchi in ogni angolo della Terra, in quanto la migliore.