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mercoledì 13 aprile 2011

La fine di Robespierre

Nell’epoca del terrore gli ideali della rivoluzione divennero estremisti: il 23 Novembre 1793 si chiusero tutte le chiese, si impose la fine della religione tradizionale e fu dato il via al culto della Dea Ragione. Fu anche introdotto un nuovo calendario che contava gli anni dal giorno della rivoluzione. Robespierre a capo del Comitato di Salute Pubblica fece condannare Danton e i suoi seguaci. Lo scontento generale per questa politica del terrore portò a una cospirazione contro Robespierre che fu arrestato e giustiziato il 28 luglio 1794 (colpo di stato del 9 Termidoro). Nell’inverno del 1794 la coalizione antifrancese si sgretolò e nel 1795 la Prussia stipulò la pace con la Francia. Fu redatta una nuova costituzione che conferiva il potere esecutivo a un Direttorio composto da 5 membri  e quello legislativo a due camere (il Consiglio degli Anziani e il Consiglio dei Cinquecento).

La proclamazione della Repubblica Francese e il terrore rivoluzionario

Il fronte antifrancese si allargò: quasi tutta l’Europa era schierata contro la Francia.Il 20 settembre 1792 l’esercito francese sconfisse i Prussiani a Valmy. In quell’occasione venne instaurata la Repubblica. Il nuovo governo decise di uccidere Luigi XVI, in quanto traditore della patria: l’esecuzione avvenne il 21 gennaio 1793. Lo stesso anno la Vandea insorse contro il governo repubblicano, accusato di colpire il clero e di ostacolare la religione. Il governo repubblicano rispose con l’istituzione del “comitato di Salute Pubblica”, che instaurò un regime di “terrore rivoluzionario”, attraverso il quale si sarebbe dovuto combattere qualsiasi  nemico della Repubblica. Furono giustiziate 30.000 persone.