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domenica 8 marzo 2015

L'ascesa e il consolidamento del nazismo


Il crollo dell'equilibrio creato dalla Repubblica di Weimar fu terreno fertile per l'ascesa di Adolf Hitler e del suo movimento politico: il nazismo.
Il nazismo era rappresentato politicamente dal Partito nazionalsocialista dei lavoratori, fondato nel 1920 dallo stesso Hitler. L'ideologia nazionalsocialista si basava sull'idea nazista della superiorità della razza tedesca (ariana) e su un radicale nazionalismo, però guardava alle masse propugnando una riduzione degli squilibri sociali. La caratteristica principale del nazismo, che lo rende un tipico esempio di totalitarismo, è l'organizzazione del movimento attorno alla figura del Fuhrer, il capo carismatico. Un primo tentativo di rivoluzione nazista si ebbe con il putsch di Monaco (1923), che fu facilmente sedato e dopo il quale il partito decise di abbandonare la via rivoluzionaria, per tentare quella parlamentare, tanto da vincere le elezioni nel 1932.
Divenuto cancelliere, il 28 febbraio del 1933 Hitler approfittò dell'incendio del Reichstag (il Parlamento), di cui accusò i comunisti, ed emanò le prime leggi che soppressero le libertà civili e ogni forma di opposizione politica. Una volta sciolto il Parlamento i nazisti ebbero la maggioranza, ed il 23 marzo Hitler si faceva attribuire i pieni poteri.
Il 26 aprile 1933 nacque la GESTAPO (polizia segreta), la quale insieme alle SA (Sezioni d'Assalto), attuò una terribile repressione; il 14 luglio dello stesso anno il partito nazionalsocialista divenne l'unico consentito. Il 30 giugno 1934 su ordine di Hitler , Himmler e le SS massacrarono Rohm e i vertici delle SA, sospettati di cospirazione ai danni del potere centrale (la notte dei lunghi coltelli). Il 2 agosto 1934 Hitler si investì della carica di presidente e primo ministro, consolidando definitivamente la dittatura.


Il regime nazista travalicò, poi, ogni bruttura possibile di qualsiasi regime totalitario emanando, il 15 settembre 1935, le leggi di Norimberga, che tolsero agli ebrei ogni diritto politico, proibendo anche i matrimoni misti, al fine di tutelare la purezza della popolazione di razza ariana; ma la persecuzione vera e propria cominciò il 9 novembre 1938, quando, per vendicare l'uccisione, avvenuta a Parigi, di un diplomatico tedesco, per mano di un dissidente ebreo, furono distrutti negozi, case, sinagoghe, profanati cimiteri, sterminate intere famiglie (la notte dei cristalli).

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