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domenica 8 marzo 2015

L'URSS


Dopo la rivoluzione e l'uscita dalla Prima guerra mondiale Lenin guidò la Russia verso la dittatura marxista del proletariato.
Per affrontare la difficile situazione economica in cui versava la Russia in quegli anni Lenin adottò il comunismo di guerra, cioè una politica economica che comportava la suddivisione delle proprietà terriere e la confisca dei surplus agricoli, che però fu molto impopolare tra le masse (soprattutto contadine) tanto da ridurre Lenin a cambiare rotta istituendo la Nuova Politica Economica (NEP) con la quale lo Stato permetteva l'esistenza di un mercato limitato. Vennero consentite piccole imprese private, la possibilità di assumere manodopera e la possibilità per investitori esteri di partecipare ad alcune attività economiche.
Alla morte di Lenin, però, il potere finì nelle mani di Stalin che nel 1922 era stato eletto segretario generale del Pcus, una carica organizzativa che permetteva di controllare l'intero apparato del partito e, attraverso di esso, del governo. Quando Lenin si ammalò , Stalin formò un "triumvirato" con Zinov'ev e Kamenev per contrastare Lev Trotzkij col quale era già entrato in contrasto. Dopo la morte di Lenin il "triumvirato" tenne nascosto il testamento del capo del partito in cui si suggeriva di rimuovere Stalin dalla carica di segretario del Pcus. Nel 1924 Stalin formulò la teoria del "socialismo di un paese solo" con la quale si abbandonava l'internazionalismo e si alimentava il sentimento nazionalista. Tra il 1925 e il 1927 sconfisse l'opposizione di Trotzkij, cui si erano uniti Zinov'ev e Kamenev, espellendoli dal partito.
Il periodo stalinista fu caratterizzato da:
  • l'industrializzazione forzata del paese;
  • la collettivizzazione forzata delle campagne.
Dal punto di vista delle libertà personali Stalin le ridusse al minimo e di quel regime sono passate alla storia le grandi epurazioni con le quali combattevano l'opposizione. Furono dati poteri sempre più grandi alla polizia politica, facendo nascere, così un sistema dittatoriale(stalinismo).
Nel 1927 Stalin abbandonò la NEP e passò all'economia pianificata dei Piani Quinquennali, per avviare l'economia socialista a un'industrializzazione accelerata.


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