Il nuovo regno d'Italia sotto la guida della Destra storica fece un accordo con la Prussia: i Prussiani avrebbero attaccato l'Austria da Nord e l'Italia da Sud, così la Prussia si sarebbe ripresa i suoi territori e l'Italia il Veneto.
I Prussiani vinsero contro l'Austria mentre l'esercito italiano perse a Custoza e a Lissa.
Comunque la Prussia costrinse l'Austria a cedere il Veneto all'Italia.
Rimanevano però ancora austriache Trento e Trieste, che rimarranno irredente (non liberate) fino alla Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
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lunedì 16 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
La prima guerra d'indipendenza
I liberali moderati convincono il re del Piemonte, Carlo Alberto, ad attaccare l'Austria in difficoltà, per diventare il paladino dell'indipendenza italiana.
Così il 23 marzo 1848 Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria: è la prima guerra d'indipendenza.
All'inizio i Piemontesi vincono qualche battaglia, ma poi perdono a Custoza (nelle campagne veronesi) il 25 luglio1848: il Piemonte deve cedere Milano all'Austria.
Il 23 marzo 1849 i Piemontesi, ritornati in guerra, perdono a Novara.
Il giorno dopo, Carlo Alberto lascia il trono al figlio Vittorio Emanuele II, che firma un armistizio con l'Austria.
Così il 23 marzo 1848 Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria: è la prima guerra d'indipendenza.
All'inizio i Piemontesi vincono qualche battaglia, ma poi perdono a Custoza (nelle campagne veronesi) il 25 luglio1848: il Piemonte deve cedere Milano all'Austria.
Il 23 marzo 1849 i Piemontesi, ritornati in guerra, perdono a Novara.
Il giorno dopo, Carlo Alberto lascia il trono al figlio Vittorio Emanuele II, che firma un armistizio con l'Austria.
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