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martedì 10 maggio 2011

La seconda guerra d'indipendenza

Cavour provocò l'Austria che cadde nella trappola: nell'aprile del 1859 gli Austriaci entrarono in Piemonte. In attesa dell'arrivo dei Francesi, le truppe piemontesi riuscirono comunque a cavarsela bene: sconfissero il nemico a Solferino e a San Martino, mentre Garibaldi, a capo di un corpo di volontari liberava Brescia, Bergamo, Como e Varese. I patrioti in Toscana e in Emilia Romagna, nel frattempo, riuscirono a cacciare i loro sovrani.
I Francesi però avevano firmato un armistizio a Villafranca con Francesco Giuseppe d'Austria, senza avvertire Cavour. L'Austria cedette la Lombardia ai Savoia, ma tenne il Veneto.
Cavour arrabbiato si dimise dalla carica di primo ministro.

mercoledì 4 maggio 2011

La prima guerra d'indipendenza

I liberali moderati convincono il re del Piemonte, Carlo Alberto, ad attaccare l'Austria in difficoltà, per diventare il paladino dell'indipendenza italiana.
Così il 23 marzo 1848 Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria: è la prima guerra d'indipendenza.
All'inizio i Piemontesi vincono qualche battaglia, ma poi perdono a Custoza (nelle campagne veronesi) il 25 luglio1848: il Piemonte deve cedere Milano all'Austria.
Il 23 marzo 1849 i Piemontesi, ritornati in guerra, perdono a Novara.
Il giorno dopo, Carlo Alberto lascia il trono al figlio Vittorio Emanuele II, che firma un armistizio con l'Austria.