PER LA STAMPA
Per poter risparmiare inchiostro nell'eventuale stampa si suggerisce l'utilizzo del software BLOCCO NOTE / NOTE PAD, accessibile dal desktop del pc con la seguente procedura:
START
TUTTI I PROGRAMMI
ACCESSORI
BLOCCO NOTE / NOTE PAD.
Una volta aperto il documento, selezionare la porzione di testo del blog che si desidera copiare, copiare e incollare nel documento.
Visualizzazione post con etichetta Lanzichenecchi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lanzichenecchi. Mostra tutti i post

giovedì 23 dicembre 2010

La fine della civiltà cavalleresca


autori: Francesca Brichese e Naike Pittana

Dopo il Sacco di Roma, la motivazione che aveva mutato l’arte della guerra fu la diffusione degli eserciti mercenari: gli uomini facevano la guerra perchè venivano pagati, non per ideali, e le loro armi si trasformavano in armi da fuoco.
Lo scrittore Ludovico Ariosto nell’"Orlando Furioso" sottolinea che la causa della morte della cavalleria è l'archibugio.
Nel poema solo il barbaro Cimosco possiede questa nuova e terribile arma.
Il barbaro Cimosco era forte e potente tanto che tutti avevano timore di lui.
L’arma era costituita da un ferro bucato lungo come due braccia dentro al quale si mettono polvere ed una palla che al contatto con una fiamma veniva spinta fuori con gran potenza.
Ariosto si domandava: che fine avevano fatto di fronte all'archibugio il coraggio, la lealtà, l’onore e la forza dei bravi cavalieri antichi...ormai non contavano più niente.
E' così che Orlando, protagonista del poema, sconfisse Cimosco e si impossessò dell'archibugio, non certo per servirsene ma per distruggerlo, buttandolo in fondo al mare.

 
Vi consigliamo di leggere "L'Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto, mettendovi in guardia però dalla lingua un po' complessa, in alternativa vi proponiamo
L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino, Mondadori, 403 pp.; euro 9,30

mercoledì 22 dicembre 2010

Carlo V e il Sacco di Roma

Francesco I, sovrano di Francia , nel 1526 dà vita a un'alleanza contro Carlo V (sovrano di Spagna, Impero, Sicilia, Sardegna e colonie americane), la lega di Cognac, composta da:
Firenze
Milano
Venezia
Inghilterra
Stato della Chiesa
i principi luterani tedeschi
il sultano ottomano.
Dal momento che Clemente VII si era schierato con Francesco I, Carlo V per punirlo, mandò in Italia un esercito di 15.000 Lanzichenecchi, che sbaragliarono l'esercito della Lega e si diressero verso Roma, la quale rimase sotto assedio per quasi un anno (Sacco di Roma 1527). I Lanzichenecchi abbandonarono la città solo dopo che il Papa ebbe pagato un grosso riscatto.