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martedì 10 maggio 2011

Le conseguenze della prima guerra d'indipendenza

Visto il fallimento della guerra intrapresa da Carlo Alberto, i repubblicani decisero di insorgere.
Venne instaurata la repubblica in Toscana, a Roma (governata da Mazzini e difesa da Garibaldi) e a Venezia.
Ma poco dopo le forze conservatrici europee prevalsero.
Con un colpo di stato Luigi Napoleone Bonaparte (nipote dell'ex-imperatore) prese il controllo della Francia, con il nome di Napoleone III. Quest'ultimo andò subito in soccorso al Papa.
Nel frattempo l'Austria fece cadere la repubblica in Toscana e a Venezia, e Palermo era tornata ai Borboni.

mercoledì 22 dicembre 2010

Carlo V e il Sacco di Roma

Francesco I, sovrano di Francia , nel 1526 dà vita a un'alleanza contro Carlo V (sovrano di Spagna, Impero, Sicilia, Sardegna e colonie americane), la lega di Cognac, composta da:
Firenze
Milano
Venezia
Inghilterra
Stato della Chiesa
i principi luterani tedeschi
il sultano ottomano.
Dal momento che Clemente VII si era schierato con Francesco I, Carlo V per punirlo, mandò in Italia un esercito di 15.000 Lanzichenecchi, che sbaragliarono l'esercito della Lega e si diressero verso Roma, la quale rimase sotto assedio per quasi un anno (Sacco di Roma 1527). I Lanzichenecchi abbandonarono la città solo dopo che il Papa ebbe pagato un grosso riscatto.

La Controriforma

autori: Naike Pittana e Federico Finotto

Per contrastare la diffusione delle idee protestanti Papa Paolo III convocò un concilio a Trento (1542-1563).
Fu attuata una chiusura di confronti del protestantesimo, da parte della Chiesa Cattolica: i protestanti venivano considerati eretici.
Vennero poi presi dei provvedimenti per dare un’immagine più seria della chiesa cattolica:
-l’obbligo del celibato ecclesiastico;
-l'obbligo per i vescovi di risiedere in una diocesi e informare Roma sul proprio operato;
-l 'eliminazione del nepotismo e della simonia.
Furono inoltre fondati i seminari e redatto il catechismo per istruire i fedeli.

martedì 21 dicembre 2010

La Chiesa Anglicana

autori: Brasolin Tatiana, Lorenzo Rossi

In Inghilterra la Riforma religiosa fu promossa da Enrico VIII, non per questioni religiose, ma per ragioni politiche: lui voleva eliminare la supremazia del Papa, anche perché Clemente VII non voleva annullare il suo matrimonio con Caterina d’Aragona, dalla quale non aveva avuto eredi maschi.
Lui riconosceva la dottrina cattolica, ma rifiutava l’autorità del Papa. Fu per questo che Enrico VIII nel 1534 emanò "l’atto di supremazia" che sanciva che:
- il re è capo della Chiesa Nazionale/Anglicana e nominava i vescovi;
- i beni ecclesiastici dovevano essere confiscati e venduti a nobili e borghesi;
- la lingua della Chiesa doveva essere l’ inglese;
- i preti potevano sposarsi.

La riforma Luterana


autori: Martina Teso e Stefano Benatelli

Il 31 ottobre del 1517 un monaco tedesco di nome Martin Lutero affisse sulla porta della chiesa di Wittenberg "le 95 tesi" contro la vendita delle indulgenze (cioè la cancellazione dei peccati a pagamento), esercitata dalla Chiesa Cattolica.
Lutero aggiunse inoltre che:
·         anche il Papa doveva essere sottoposto all’autorità delle Sacre Scritture
·         ogni credente poteva leggere e interpretare le Sacre Scritture (lui fece tradurre in tedesco la Bibbia e la fece stampare)
·         i sacramenti validi erano solo quelli di cui parla la Bibbia: il  Battesimo, l’Eucarestia e la Penitenza
·         si doveva adorare solo Dio: non i Santi, né la Madonna, né le reliquie
Papa Leone X condannò le idee di Lutero come eretiche, ma Lutero non aveva nessuna intenzione di abiurare.
L’imperatore Carlo V con l’editto di Worms nel 1521 condannò Lutero come fuorilegge.
Federico III principe di Sassonia lo nascose in Turingia: da lì Lutero fondò la sua nuova Chiesa.

Giulio II e lo Stato della Chiesa

autori: Brussolo Lorenzo e Zanco Omar

Il Papa Giulio II sconfisse Cesare Borgia (figlio del papa Alessandro VI che successe al padre nel controllo dello Stato della Chiesa). Sottomise Perugia e Bologna. Si alleò con Francia, Spagna e Impero per portare via dei territori della Romagna ai Veneziani.
Quando la Serenissima, vinta ad Agnadello nel 1509, gli restituì le terre desiderate, Giulio II si alleò con i Veneziani per cacciare via i Francesi dall’Italia.

Firenze e la Repubblica di Savonarola


autori: Bonetto Sara e Zambusi Irene

I fiorentini cacciarono Piero de' Medici perché si era sottomesso troppo al passaggio di Carlo VIII, in conquista del Regno di Napoli.
Il popolo dichiarò la Repubblica di Firenze. Tra i cittadini più in vista di quest'ultima c’era il frate domenicano Girolamo Savonarola.
Lui era un grande contestatore della chiesa corrotta, fu per questo che Papa Alessandro VI lo scomunicò. Nel 1498 Girolamo Savonarola venne processato e condannato al rogo.

giovedì 16 dicembre 2010

Spagna e Portogallo si dividono il Nuovo Mondo

autori: Erica Polesso e Davide Ressi

I nuovi territori spagnoli e portoghesi in America Centrale e del Sud, in realtà, erano tutti feudi della Chiesa, “donati” da Papa Alessandro VI a Spagna e Portogallo.
Nel 1494 , quest’ultime firmarono il trattato di Tordesillas, che sanciva che le terre venissero divise in due con una linea verticale: la parte est la presero i Portoghesi mentre quella occidentale era di proprietà della Spagna.

I Portoghesi possedevano dunque il Brasile. Questa terra era troppo grande per loro: non avevano abbastanza manodopera per coltivare la piantagioni di canna da zucchero e così cominciò la deportazione degli schiavi dall’Africa.