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martedì 17 maggio 2011

La piemontizzazione d'Italia e la nascita del brigantaggio

Come disse il ministro Massimo d'Azeglio: "fatta l'Italia, si devono fare gli Italiani", infatti ogni realtà territoriale aveva dialetti diversi, leggi diverse e situazioni economiche diverse: il Nord era industriale e sviluppato, mentre il Sud era agricolo e arretrato.
Il Piemonte cercò di "unificare" la nazione accentrando il potere nelle proprie mani: imponendo il servizio  militare obbligatorio, un prefetto in ogni regione e inviando poliziotti piemontesi.
Nel Sud si cominciarono ad organizzare bande di briganti, che ridotti alla fame dalla politica piemontese, iniziarono a compiere rapine e sequestri, con l'appoggio spontaneo della popolazione, fomentata dalla Chiesa e dai Borboni in esilio.

mercoledì 4 maggio 2011

I liberali moderati e Camillo Benso conte di Cavour

I liberali moderati cercavano accordi con i sovrani e puntavano a ottenere costituzioni che allargassero le libertà, in modo da garantire i diritti del popolo accanto a quelli dei monarchi.
Esponente di spicco dei liberali moderati italiani fu Camillo Benso, conte di Cavour.
Lui non voleva un'Italia repubblicana e federale; non sopportava le ingerenze della Chiesa e temeva le rivoluzioni.
La sua azione fu fondamentale per convincere Carlo Alberto a iniziare la guerra contro l'Austria.

giovedì 6 gennaio 2011

Elena Cornaro Piscopia: la prima donna laureata


autori: Azzalin Massimiliano e Scaramuzza Davide

Elena Cornaro Piscopia fu la prima donna a laurearsi in filosofia nel 1678 all’Università di Padova. Fu un esempio per molte donne visto che nel Seicento le donne avevano pochi diritti.
Il nonno materno del padre di Elena, Giacomo Alvise Cornaro era un importante scienziato ed era amico di Galileo Galilei, e suo padre Girolamo aveva allestito una grande biblioteca, ricchissima di strumenti scientifici.
Quando il padre di Elena si accorse delle grandi doti della figlia ne favorì la crescita culturale.
Elena voleva studiare teologia, ma non le venne concesso dalla Chiesa, così scelse filosofia.


Galileo Galilei


autori: Lisa Sarto e Francesco Baso                          

Nel Seicento si svilupparono molte idee nuove non solo in campo artistico e culturale.
A quel tempo appariva necessario superare le conoscenze tradizionali: si formò una nuova categoria di studiosi, gli scienziati, il cui obiettivo era quello di studiare la natura.
Uno dei più importanti scienziati di questo periodo fu Galileo Galilei ,secondo il quale la conoscenza della natura poteva essere raggiunta attraverso un metodo matematico.
Galileo nel 1609 inventò il cannocchiale attraverso il quale scoprì che era la terra a girare intorno al sole.
La Chiesa lo condannò come eretico e lo obbligò ad abiurare.
Galileo però continuò a sperimentare e attraverso la pubblicazione de "il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" le sue idee si diffusero comunque.

mercoledì 22 dicembre 2010

Le streghe

autori: Alessia Benatelli e Federica Sangion

Nel Cinquecento le vittime principali dell’intolleranza del popolo e della Chiesa Cattolica, dopo gli eretici , erano le streghe, che raramente riuscivano a sfuggire alla morte nel rogo.
Secondo le dicerie dell'epoca, streghe e stregoni si radunavano di notte per osannare il Diavolo in luoghi solitari (questo era il Sabba) e prima di tornare nelle proprie case, ricevevano ingredienti malefici confezionati con grasso di bambino o altri elementi.
La "caccia alle streghe" di protasse fino al XVIII secolo, causando la morte di tantissime persone, soprattutto donne.

martedì 21 dicembre 2010

La Chiesa Anglicana

autori: Brasolin Tatiana, Lorenzo Rossi

In Inghilterra la Riforma religiosa fu promossa da Enrico VIII, non per questioni religiose, ma per ragioni politiche: lui voleva eliminare la supremazia del Papa, anche perché Clemente VII non voleva annullare il suo matrimonio con Caterina d’Aragona, dalla quale non aveva avuto eredi maschi.
Lui riconosceva la dottrina cattolica, ma rifiutava l’autorità del Papa. Fu per questo che Enrico VIII nel 1534 emanò "l’atto di supremazia" che sanciva che:
- il re è capo della Chiesa Nazionale/Anglicana e nominava i vescovi;
- i beni ecclesiastici dovevano essere confiscati e venduti a nobili e borghesi;
- la lingua della Chiesa doveva essere l’ inglese;
- i preti potevano sposarsi.

La riforma Luterana


autori: Martina Teso e Stefano Benatelli

Il 31 ottobre del 1517 un monaco tedesco di nome Martin Lutero affisse sulla porta della chiesa di Wittenberg "le 95 tesi" contro la vendita delle indulgenze (cioè la cancellazione dei peccati a pagamento), esercitata dalla Chiesa Cattolica.
Lutero aggiunse inoltre che:
·         anche il Papa doveva essere sottoposto all’autorità delle Sacre Scritture
·         ogni credente poteva leggere e interpretare le Sacre Scritture (lui fece tradurre in tedesco la Bibbia e la fece stampare)
·         i sacramenti validi erano solo quelli di cui parla la Bibbia: il  Battesimo, l’Eucarestia e la Penitenza
·         si doveva adorare solo Dio: non i Santi, né la Madonna, né le reliquie
Papa Leone X condannò le idee di Lutero come eretiche, ma Lutero non aveva nessuna intenzione di abiurare.
L’imperatore Carlo V con l’editto di Worms nel 1521 condannò Lutero come fuorilegge.
Federico III principe di Sassonia lo nascose in Turingia: da lì Lutero fondò la sua nuova Chiesa.

Firenze e la Repubblica di Savonarola


autori: Bonetto Sara e Zambusi Irene

I fiorentini cacciarono Piero de' Medici perché si era sottomesso troppo al passaggio di Carlo VIII, in conquista del Regno di Napoli.
Il popolo dichiarò la Repubblica di Firenze. Tra i cittadini più in vista di quest'ultima c’era il frate domenicano Girolamo Savonarola.
Lui era un grande contestatore della chiesa corrotta, fu per questo che Papa Alessandro VI lo scomunicò. Nel 1498 Girolamo Savonarola venne processato e condannato al rogo.

lunedì 20 dicembre 2010

Libro: Il segreto delle tre caravelle

consigliato da Andrea Volpe
Daniela Morelli, Il segreto delle tre caravelle,  (Mondadori, 286 pagine, 7 euro)
L’impresa di Cristoforo Colombo raccontata dal punto di vista, immaginario, del figlio Diego, dodicenne, affidato a un convento dal padre, impegnato a girare le corti di tutta Europa per convincere i regnanti della validità delle sue teorie sulla forma (sferica) della Terra. Colombo è quasi riuscito a persuadere la regina di Spagna, Isabella di Castiglia, a finanziare il suo viaggio nell’Oceano Atlantico. Ma le idee di Colombo contrastano con le convinzioni della Chiesa cattolica, che sosteneva la teoria che la Terra fosse piatta. E così, contro il navigatore, congiura il perfido frate Hernando, priore del convento dove vive Diego. Sarà il ragazzo a scoprire il complotto. Ma riuscirà anche a sventarlo?
La vicenda è di fantasia, ma la ricostruzione dell’atmosfera dell’epoca e delle difficoltà incontrate da Colombo è realistica.


giovedì 16 dicembre 2010

Spagna e Portogallo si dividono il Nuovo Mondo

autori: Erica Polesso e Davide Ressi

I nuovi territori spagnoli e portoghesi in America Centrale e del Sud, in realtà, erano tutti feudi della Chiesa, “donati” da Papa Alessandro VI a Spagna e Portogallo.
Nel 1494 , quest’ultime firmarono il trattato di Tordesillas, che sanciva che le terre venissero divise in due con una linea verticale: la parte est la presero i Portoghesi mentre quella occidentale era di proprietà della Spagna.

I Portoghesi possedevano dunque il Brasile. Questa terra era troppo grande per loro: non avevano abbastanza manodopera per coltivare la piantagioni di canna da zucchero e così cominciò la deportazione degli schiavi dall’Africa.