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martedì 21 dicembre 2010

Firenze e la Repubblica di Savonarola


autori: Bonetto Sara e Zambusi Irene

I fiorentini cacciarono Piero de' Medici perché si era sottomesso troppo al passaggio di Carlo VIII, in conquista del Regno di Napoli.
Il popolo dichiarò la Repubblica di Firenze. Tra i cittadini più in vista di quest'ultima c’era il frate domenicano Girolamo Savonarola.
Lui era un grande contestatore della chiesa corrotta, fu per questo che Papa Alessandro VI lo scomunicò. Nel 1498 Girolamo Savonarola venne processato e condannato al rogo.

L'espulsione degli Ebrei dalla Spagna


autori: Francesca Brichese e Adis Lutisoski

Nel 1478 Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, con l’autorizzazione del Papa, rimesero in funzione i tribunali dell’Inquisizione e perseguitarono e cacciarono gli Ebrei dalla Spagna (1492), accusati di deicidio. I Marrani, così venivano chiamati in modo dispregiativo, si disseminarono in tutta Europa. Molti arrivarono in Italia, a Ferrara, Livorno, Ancona, Bologna e anche a Venezia dove nacque la parola "ghetto" (da ‘gettare’ perché il territorio dove era concesso rimanere a questi Ebrei era una fonderia).

giovedì 16 dicembre 2010

Spagna e Portogallo si dividono il Nuovo Mondo

autori: Erica Polesso e Davide Ressi

I nuovi territori spagnoli e portoghesi in America Centrale e del Sud, in realtà, erano tutti feudi della Chiesa, “donati” da Papa Alessandro VI a Spagna e Portogallo.
Nel 1494 , quest’ultime firmarono il trattato di Tordesillas, che sanciva che le terre venissero divise in due con una linea verticale: la parte est la presero i Portoghesi mentre quella occidentale era di proprietà della Spagna.

I Portoghesi possedevano dunque il Brasile. Questa terra era troppo grande per loro: non avevano abbastanza manodopera per coltivare la piantagioni di canna da zucchero e così cominciò la deportazione degli schiavi dall’Africa.