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mercoledì 27 aprile 2011

Mazzini e il desiderio di libertà

L’indipendenza della Grecia e la liberazione del Sudamerica, dal dominio coloniale spagnolo e portoghese, ridiedero fiducia ai rivoluzionari.
Nel 1830 Parigi insorse e il re in carica, Carlo X, venne sostituito da Luigi Filippo d’Orleans, nominato dal parlamento.
In Italia sostenitore della sollevazione popolare fu il carbonaro Giuseppe Mazzini, che in esilio in Francia fondò “La Giovane Italia”: un’associazione di rivoluzionari che avrebbe dovuto educare il popolo ad agire in prima persona per la conquista della propria libertà.
I primi moti mazziniani ( in Liguria e in Calabria) fallirono, la Giovane Italia si disgregò, ma il suo spirito continuò a vivere nelle successive lotte per la liberazione e unificazione d’Italia.

giovedì 23 dicembre 2010

Filippo II vs Elisabetta I

autori: Brussolo Lorenzo e Zanco Omar

Filippo II (erede di Carlo V) si fa promotore della difesa della religione Cattolica, per questo viene chiamato il Cattolicissimo.
Lui mette fine alla ostilità con la Francia con la pace di Cateau Cambresis (1559).
Diventò anche re del Portogallo, perché la dinastia regnante si era estinta.
Filippo voleva invadere i Paesi Bassi, ma in aiuto di questi ultimi arrivò la regina d’Inghilterra Elisabetta I (che era protestante).
I due regnanti nel frattempo stavano combattendo una strana guerra  sull’Atlantico servendosi di corsari (l’Inghilterra aveva la meglio).
Filippo II voleva punire l’ Inghilterra, invadendola, per questo allestì una flotta di 130 navi con 17.000 soldati chiamata ‘’L’ Invincibile Armata ‘’, ma fu sconfitto e perse il controllo dell’ Atlantico.

lunedì 20 dicembre 2010

La fine degli Incas, degli Aztechi e dei Maya

autori: Erica Polesso e Gilda Cinganotto

Quando gli Spagnoli e i Portoghesi, i conquistadores, occuparono il Nuovo Mondo distrussero le civiltà che ci vivevano:
-gli Incas
-gli Aztechi
-i Maya


giovedì 16 dicembre 2010

Spagna e Portogallo si dividono il Nuovo Mondo

autori: Erica Polesso e Davide Ressi

I nuovi territori spagnoli e portoghesi in America Centrale e del Sud, in realtà, erano tutti feudi della Chiesa, “donati” da Papa Alessandro VI a Spagna e Portogallo.
Nel 1494 , quest’ultime firmarono il trattato di Tordesillas, che sanciva che le terre venissero divise in due con una linea verticale: la parte est la presero i Portoghesi mentre quella occidentale era di proprietà della Spagna.

I Portoghesi possedevano dunque il Brasile. Questa terra era troppo grande per loro: non avevano abbastanza manodopera per coltivare la piantagioni di canna da zucchero e così cominciò la deportazione degli schiavi dall’Africa.

Ferdinando Magellano

autori: Diego Scala e Cinganotto Gilda

Il navigatore portoghese Ferdinando Magellano dimostrò che si poteva fare il giro del mondo navigando, dal momento che la Terra è sferica.
La traversata durò dal 1520 al 1522 e fu documentata dal vicentino Antonio Pigafetta.

Amerigo Vespucci

autori: Diego Scala e Cinganotto Gilda


Il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci compì due viaggi verso l’America Meridionale (tra il 1499 e il 1502), per conto della Spagna e del Portogallo.
Durante questi viaggi Amerigo Vespucci scrisse delle relazioni sulle coste del nuovo continente, che poi vennero usate dai cartografi per disegnare le mappe di navigazione (nel 1507 un cartografo chiamò il Nuovo Mondo “terra di Amerigo” da cui poi America).
Solo nel 1513 ci si rese conto che il Nuovo Mondo era un nuovo continente.

Gli Europei scoprono un Nuovo Mondo


autori: Giuseppe Frena e Antonella Perone

Nella seconda metà del Quattrocento i navigatori europei (in particolare portoghesi e spagnoli ) decisero di cercare nuove rotte, per curiosità scientifica, per trovare nuove merci e per diffondere la fede cristiana.

I Portoghesi volevano raggiungere le terre bagnate dall’Oceano Indiano e andare a Oriente per acquistare spezie e beni di lusso. Per non avere problemi con Genovesi, Veneziani, Arabi e Turchi decisero di tentare la circumnavigazione dell’Africa. La spedizione fu finanziata dal principe Enrico "il navigatore" e portata a termine da Vasco de Gama nel 1497.

Gli Spagnoli volevano trovare un’altra rotta per le Indie, non potendo usare la rotta portoghese (un accordo stabiliva che gli spagnoli potevano navigare solo a nord delle Canarie).
Cristoforo Colombo (un navigatore genovese) andò dalla regina Isabella di Castiglia, per presentare il suo progetto: era convinto che andando verso Occidente sarebbe arrivato in Asia.
La regina gli diede fiducia.

Colombo partì il 3 agosto 1492 con tre caravelle (Niña, Pinta e Santa Maria) dal porto di Palos, e arrivò a San Salvador il 12 ottobre 1492, convinto di essere in Asia.