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giovedì 17 febbraio 2011

I Padri Pellegrini della Mayflower


autori: Biancon Francesco e Sangion Federica

Nel 1620, 102 pellegrini puritani, i Pilgrim Fathers, giunsero in America a bordo di una nave, la Mayflower. Erano Olandesi e Inglesi. Giunti in America fondarono i primi nuclei della nuova Inghilterra, la città di Plymouth e Salem nell’attuale Massachusetts.
A bordo della Mayflower i padri pellegrini avevano firmato un accordo, il Mayflower Compact, che stabiliva le leggi della comunità, basate sulla semplicità dei costumi e su severe regole di comportamento: i Puritani non sopportavano il lusso, i balli, i giochi; preferivano essere frugali e laboriosi.
La loro società dava una grande importanza alla religione e all’istruzione; rifiutava invece ogni gerarchia religiosa e ogni ingerenza delle autorità civili sulla chiesa. Tuttavia, talvolta il grande rigore si trasformò in fanatismo: ne fecero le spese soprattutto le donne molte delle quali vennero accusate di stregoneria.

venerdì 7 gennaio 2011

La Gloriosa rivoluzione


Gli Inglesi, non felici di Giacomo II, chiamarono l'olandese Guglielmo III d'Orange per dargli il trono, insieme a Maria Stuart.
Guglielmo nel 1688 arrivò a Londra, senza spargimenti di sangue, mentre Giacomo II fuggiva in Francia. In pochi giorni si compì una vera rivoluzione, senza nessuna violenza, che per questo venne chiamata Gloriosa.
Il nuovo re, però, dovette firmare un contratto il "Bill of rights", con cui si impegnava a rispettare una serie di regole che limitavano il suo agire: per imporre nuove tasse, per andare in guerra, era obbligatorio avere il consenso del Parlamento, non ci poteva essere censura di stampa e si poteva mettere in prigione qualcuno solo dopo avergli fatto un processo regolare.
Il Bill of rights, inoltre, imponeva come unica religione dello stato quella anglicana.

Giacomo II

Nel 1685 salì sul trono d'Inghilterra Giacomo II: un re cattolico. Lui concesse la libertà religiosa con la Dichiarazione di Indulgenza.
Giacomo II inoltre sperava di guidare una monarchia assoluta come quella francese.
In realtà riuscì solo a provocare un forte malcontento e dure reazioni: il clero anglicano e gran parte della popolazione non vedeva di buon occhio i cattolici.

La restaurazione della monarchia in Inghilterra

Nel 1660 in Inghilterra viene eletto un nuovo parlamento che decide di restaurare la monarchia: sale al trono Carlo II Stuart. Quest'ultimo cerca di mettere pace nella società inglese e di limitare il potere economico, sui mari, dell'Olanda.
Nel 1664, a seguito di una guerra tra Inghilterra e Olanda, la colonia olandese di Nuova Amsterdam diventa inglese e viene ribattezzata col nome di New York.
Carlo II aveva intenzione di concedere la tolleranza religiosa ai suoi sudditi, ma non ci riesce, a causa del dissenso del parlamento. Puritani e Quaccheri vengono repressi e costretti ad emigrare, mentre i cattolici vengono espulsi dalla vita politica.

Luigi XIV: Re Sole


Alla morte di Luigi XIII, suo figlio Luigi XIV è ancora minorenne, quindi il governo viene retto dal primo ministro il cardinale Giulio Mazzarino che riesce a sanare le rivolte nate dall’instabilità del trono (fronde). Alla morte di Mazzarino  Luigi XIV decide di governare da solo (assolutismo), dal momento che a suo avviso questo potere gli è stato dato da Dio. Luigi chiama come suo unico aiutante Colbert, in qualità di direttore dell’amministrazione, per sanare  le finanze. Colbert troverà il modo di far pagare più tasse ai ricchi, imponendo prezzi superiori sui beni di lusso. Luigi XIV cerca di annullare le libertà religiose, revocando l’Editto di Nantes e facendo chiudere i templi calvinisti. Inoltre lui promette dei premi a chi si converte al cattolicesimo e impedisce di avere cariche pubbliche agli ugonotti. Luigi XIV tenta di fondare una chiesa gallicana che riconosce il Papa solo come figura di potere spirituale. Così facendo  lui avrebbe potuto scegliere i vescovi. Ma alla fine ci rinuncia per non trovarsi contro le potenze cattoliche.

L'Inghilterra dopo Elisabetta I


Dopo la morte di Elisabetta I, il trono va agli Stuart che uniscono Inghilterra, Irlanda e Scozia. Il loro intento era quello di creare una monarchia accentratrice come quella francese inoltre volevano far prevalere la chiesa anglicana ( anche nella Scozia puritana ) e limitare le libertà economiche con i monopoli. Il parlamento inglese si ricostituì e cominciò una guerra civile tra filoparlamentari e filomonarchici.
Vinse lo schieramento filoparlamentare guidato da Oliver Cromwell, che pur avendo proclamato la repubblica, instaurò una vera dittatura caratterizzata da una forte intransigenza religiosa e morale. Anglicani e cattolici vennero perseguitati, per questo nella cattolica Irlanda scoppiò una rivolta (1649): i ribelli furono massacrati dall’esercito inglese guidato da Cromwell.

La guerra dei 30 anni (1618-1648)

autori: Brichese Francesca e Adis Lutisoski

L’evento scatenante della guerra dei 30 anni è stata la defenestrazione di Praga: alcuni aristocratici protestanti gettarono dalla finestra due rappresentanti del governo degli Asburgo (cattolici) e dichiararono re di Boemia il calvinista Federico V.
L’Europa si divise in due grandi fazioni: la lega cattolica (Spagna e Austria) e i protestanti (Olanda, Svezia, Inghilterra, più la Francia - anche se era cattolica - perché era nemica della Spagna).
La guerra fu combattuta soprattutto in Germania; inizialmente era in vantaggio lo schieramento cattolico, in un secondo  momento quello protestante, tanto che Ferdinando III (nuovo imperatore austriaco ) fu costretto a firmare la pace di Westfalia con la quale rinunciava alla restaurazione del cattolicesimo.

giovedì 6 gennaio 2011

Gli Ugonotti ne "Il visconte dimezzato " di Italo Calvino

consigliato da Brasolin Tatiana e Teso Martina

"Il visconte dimezzato", di Italo Calvino (Oscar Mondadori, pp.91, Euro 7,40)
Il visconte Medardo di Terralba si arruola nell’esercito cristiano per combattere in Boemia contro i Turchi, accompagnato dal fedele scudiero Curzio. Inesperto della guerra, due giorni dopo, nel campo,dove ferve la battaglia, si mette davanti alla bocca di un cannone con la spada sguainata, pensando di intimorire i Turchi, ma viene colpito in pieno e diviso in due.Sul carro che trasporta i feriti viene messa la parte destra del visconte che, portata in ospedale, curata e guarita, viene dimessa perché torni a casa.Così la metà sopravvissuta del visconte torna a Terralba, ma, poiché a salvarsi è stata la parte malvagia, nelle sue terre si instaura un clima di terrore. Muore il padre ed egli diventa padrone di tutti i possedimenti e, con ferocia inaudita,  uccide o mutila decine di persone e dimezza tutto ciò che trova sulla sua strada. Manda la sua balia a Pratofungo, il paese dei lebbrosi e  tenta di uccidere il nipote (il narratore), figlio illegittimo di sua sorella. Da mastro Pietrochiodo fa costruire macchine moderne per uccidere i cittadini che non fanno ciò che lui vuole e terrorizza gli Ugonotti.Questi erano scappati dalla Francia dove il re faceva tagliare a pezzi tutti quelli che seguivano la loro religione. Nella traversata delle montagne avevano perduto i loro libri e i loro oggetti sacri, e ora non avevano più né Bibbia da leggere, né messa da dire, né inni da cantare, né preghiere da recitare. Si erano messi a coltivare le dure terre di Col Gerbido, e si sfiancavano a lavorare, maschi e femmine da prima dell’alba a dopo il tramonto, nella speranza che la Grazia li illuminasse. Ricordando confusamente le dispute della loro chiesa, si astenevano dal nominare Dio e ogni altra espressione religiosa, per paura di parlarne in modo sacrilego.  
Ma un giorno a Terralba ritorna la parte sinistra del Visconte, quella buona, sopravvissuta grazie alle cure di un eremita: nel paese scoppia il caos...l'antidoto di tutto sarà L'AMORE!


"Ma già le navi stavano scomparendo all'orizzonte e io rimasi qui, in questo mondo pieno di responsabilità e di fuochi fatui." (1951)

Enrico di Borbone: "Parigi val bene una messa"

 

autori: Alberto Sclip e Vittoria Castellani


In Francia c'erano continue lotte tra cattolici e ugonotti ( protestanti calvinisti), capeggiati da Enrico di Borbone.
Il re Enrico III, persa la fiducia negli alleati cattolici dopo la sconfitta dell’Invincibile Armada, in punto di morte decise di cedere il trono a Enrico di Borbone, a patto che si convertisse al cattolicesimo.
Lui si convertì, diventando re di Francia con il nome di Enrico IV. Quest'ulttimo nel 1598 emanò l’editto di Nantes grazie al quale gli ugonotti non sarebbero più stati perseguitati per la loro fede.

giovedì 23 dicembre 2010

Filippo II vs Elisabetta I

autori: Brussolo Lorenzo e Zanco Omar

Filippo II (erede di Carlo V) si fa promotore della difesa della religione Cattolica, per questo viene chiamato il Cattolicissimo.
Lui mette fine alla ostilità con la Francia con la pace di Cateau Cambresis (1559).
Diventò anche re del Portogallo, perché la dinastia regnante si era estinta.
Filippo voleva invadere i Paesi Bassi, ma in aiuto di questi ultimi arrivò la regina d’Inghilterra Elisabetta I (che era protestante).
I due regnanti nel frattempo stavano combattendo una strana guerra  sull’Atlantico servendosi di corsari (l’Inghilterra aveva la meglio).
Filippo II voleva punire l’ Inghilterra, invadendola, per questo allestì una flotta di 130 navi con 17.000 soldati chiamata ‘’L’ Invincibile Armata ‘’, ma fu sconfitto e perse il controllo dell’ Atlantico.