Visto il fallimento della guerra intrapresa da Carlo Alberto, i repubblicani decisero di insorgere.
Venne instaurata la repubblica in Toscana, a Roma (governata da Mazzini e difesa da Garibaldi) e a Venezia.
Ma poco dopo le forze conservatrici europee prevalsero.
Con un colpo di stato Luigi Napoleone Bonaparte (nipote dell'ex-imperatore) prese il controllo della Francia, con il nome di Napoleone III. Quest'ultimo andò subito in soccorso al Papa.
Nel frattempo l'Austria fece cadere la repubblica in Toscana e a Venezia, e Palermo era tornata ai Borboni.
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martedì 10 maggio 2011
Le conseguenze della prima guerra d'indipendenza
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mercoledì 27 aprile 2011
Il Risorgimento: la primavera dei popoli (1848)
ROMA - Nel 1846 morì a Roma Gregorio XVI, un papa conservatore, molto amico degli Austriaci e venne eletto Pio IX, che aveva fama di essere più aperto alle idee liberali. Egli infatti liberò alcuni prigionieri politici e concesse la libertà di stampa.
Incoraggiati da queste aperture e dalle ribellioni che s’accendevano in mezza Europa (Parigi, Vienna, Budapest e Berlino), anche i patrioti italiani entrarono in rivolta contro gli Austriaci a Nord e i Borboni a Sud.
PALERMO E NAPOLI - Dopo che Ferdinando II, sovrano del Regno delle Due Sicilie, aveva rifiutato qualunque riforma, Palermo si ribellò (12 gennaio 1848). La rivolta si estese fino a Napoli e il re dovette concedere la Costituzione.
TORINO - Preoccupato che anche in Piemonte ci potessero essere ribellioni, il 4 marzo 1848 il re Carlo Alberto, promulgò a Torino la Costituzione (Statuto Albertino).
VENEZIA -Il 17 marzo 1848, gli operai dell’arsenale, gli studenti , i liberali e i patrioti di Venezia insorsero contro gli occupanti Austriaci.
Liberarono due capi del movimento di liberazione, Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, scacciarono le truppe di Radetzky e proclamarono la Repubblica.
MILANO – I patrioti lombardi fecero lo sciopero del tabacco: dal momento che le sigarette erano monopolio austriaco i patrioti decisero di non fumare per danneggiare l’Austria “dominatrice”. Si racconta che per strada ci fossero Austriaci con tre sigari in bocca a provocare i passanti . Si verificarono diversi incidenti e il 18 marzo 1848 gli scontri si trasformarono in rivoluzione.
I Milanesi costruirono barricate e combatterono per cinque giornate, finché Radetzky non lasciò la città.
MODENA E PARMA – In queste città l’insurrezione popolare costringe i rispettivi duchi alla fuga.
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mercoledì 13 aprile 2011
L’ascesa di Napoleone
Il direttorio non riusciva a riportare l’ordine in Francia, così per distogliere l’attenzione dai problemi interni, decise di intraprendere una Campagna d’Italia per andare contro l’Austria. La spedizione partì nell’Aprile del 1796, capitanata da Napoleone Bonaparte. In pochi mesi la Francia guadagnò Nizza, la Savoia, la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Repubblica di Venezia. Quest’ultima, con il trattato di Campoformio del 1797, venne ceduta all’Austria. Nel 1798 Napoleone prese anche Roma e Napoli.
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